SFERA COACH

Team Sfera Coach
Consegna Diploma

Modello Sfera

Nel 2010 ho avuto il piacere di incontrare Giuseppe Vercelli  (www.giuseppevercelli.it) ad un corso di "Ipnosi e Respiro" nel quale facevo assistenza.

Beppe mi ha entusiasmato e affascinato, fin da subito. Eccellente insegnate e professionista , di grande umanità.

In quella occasione mi ha invitato a partecipare alla formazione di S.F.E.R.A. Coaching ( Life, Business e Sport) Accreditato ICF (International Coaching Federetion) e Programma CCE (Continuing Coaching Education Sfera Coach), a Torino (www.sferacoaching.com) e non ho potuto che cogliere questa opportunità al volo, certificandomi così nel marzo 2012.

Il termine SFERA è un acronimo che indica i cinque fattori coinvolti in qualsiasi prestazione, sportiva, aziendale o per il raggiungimento del benessere.

Come osservava già negli anni sessanta lo Psicologo Abraham Maslow, l’ integrazione dei vari  aspetti  della persona, negli sportivi, porta a prestazioni di eccellenza.

Questa tecnica è utilizzabile in ogni ambito dallo Sportivo, al Wellness, al Life o al raggiungimento di qualsiasi obbiettivo personale.

Il percorso di  allenamento mentale SFERA, sottolinea l’importanza di suddividere il lavoro in step, passi brevi, ma precisi, che assicurassero il movimento verso l'obiettivo secondo la visione "kaizen": piccoli passi, ma progressivi e continui.

Si utilizzano strumenti facili ed esercizi specifici di pratica, utilizzando il corpo  con movimenti fisici, visualizzazioni, tecniche di rilassamento, di respiro e così via al fine di allenare e potenziare tutti e cinque i fattori della la Sfera.

I valori aggiunti di questo modello: AUTONOMIA e la possibilità di REPLICA.

Cercare di migliorare la propria prestazione avendone il controllo e la possibilità di ripetere il modello è stata motivo di entusiasmo immediato.

Si inizia con il generare lo stato di “Sincronanza”, quello stato che consente di prepararsi ad una qualsiasi performance in modo eccellente e  che genera le condizioni ideali per avere “la Massima Prestazione” di ciò che si è prefissato.

Sincronanza è l’espressione della Sincronia e Risonanza assieme, la possibilità di accedere a delle risorse inaspettate, inconsce e sconosciute.

La sensazione che ne deriva è paragonabile alla sensazione di estasi, di integrazione e di possesso delle proprie facoltà.

Per spiegare in modo semplice basta utilizzare una metafora che paragona il modello SFERA alle dita di una mano. Occorre  immaginare di tenere nella mano una sfera, ogni dito ha una sua funzione, che trova una correlazione immediata nei 5 Fattori del Metodo SFERA, dove ogni fattore svolge un ruolo ben preciso.

Il Pollice rappresenta la SINCRONIA, la possibilità di tenere ben salda la Sfera, nonostante tutti i movimenti che una mano può fare.

L’ Indice, in genere usato per indicare la direzione e per far da leva, rappresenta la FORZA, tutti i punti di forza personali, per poter rendere al meglio le nostre potenzialità durante una prova.

Insieme al pollice rappresentano le dita più usate e strettamente in relazione tra loro.

Il dito Medio essendo il più lungo e posto al centro, rappresenta l’ ENERGIA: donando equilibrio e permettendo di sentire il peso delle cose, ne facilita il lancio.

E’ l’energia necessaria per proiettare lontano la SFERA: il dito deve essere, né troppo teso, né troppo rilassato, ma  avere la giusta intensità.

L’Anulare, dito che spesso usiamo per tamburellare su un tavolo, viene relazionato al fattore RITMO.

Così come è predisposto  a dar ordine al movimento, così ha funzione di ordinare il  movimento dei pensieri.

E’ il dito che porta l’attenzione al flusso corretto: associato all’ eleganza, anche sotto sforzo, riesce a far mantenere la percezione di  una fluidità elegante.

Per finire il Mignolo, il più piccolo, associato al fattore ATTIVAZIONE, senza il quale la presa sarebbe inesistente.

La sua presenza e il suo posizionamento, se tutto è perfetto, fa si che la pallina possa andare lontano: il valore aggiunto perché un buon lavoro si possa definire tale.

Ogni dito è in relazione con il pollice, senza il quale nulla potrebbe essere.

Il nostro corpo e il nostro modo di pensare possono compiere azioni più o meno grandi, più o meno inaspettate, semplicemente riconoscendo l’esatta funzione di ogni “Fattore/dito” e modulando la relazione tra essi.

Ogni  singolo fattore ha due attrattori che facilmente si  sbilancia.

Essi esprimono due polarità che permettono alla persona di evolvere muovendosi secondo un principio oscillatorio di attrazione dall'uno all'altro, creando così un movimento e inducendo a un ciclo senza fine.

Un “Continuum” delle due polarità crea un oscillamento fra uno stato acquisito e uno nuovo da raggiungere, un insieme utile che si evolve in un sistema dinamico.

Il processo che sta alla base del miglioramento continuo è il modello PDCA o ruota di Deming.   Il ciclo PDCA è composto da 4 fasi:

-    PLAN (Pianificare) Una immagine fotografica della situazione sulla quale lavorare.

-    DO (Ottimizzazione ) Fare, strutturare e agire quanto emerso nella prima fase. Obiettivo: il “Cambiamento”.

-    CHECK (Verifica) Prendere atto dei risultati raggiunti o non ancora raggiunti: la coerenza con gli obiettivi fissati.

-    ACT (Mantenimento) La fase del consolidamento dove mantenere i risultati raggiunti o correggere la rotta.

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Giuliana | Risposta 18.05.2016 14.39

Per un atleta il Metodo S.F.E.R.A. è l'Eccellenza! .... come le prestazioni sportive che ottieni quando lo applichi.
Awesome
www.giulianascaglioni.it

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Commenti più recenti

18.05 | 14:39

Per un atleta il Metodo S.F.E.R.A. è l'Eccellenza! .... come le prestazioni sportive che ottieni quando lo applichi.
Awesome
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